Non c'erano le rose al mio giardino,
ma bianche pratoline rigogliose
tra i fili d'erba e stille luccicose
forgiavano il respiro alle colline.
E quando la stagione popolava
di vita anche lo stagno dietro all'orto
il pesco che ombreggiava l'ansa al rivo
scorreva foglie morte e argento vivo.
Nella semplicità della natura,
con gli occhi luccicanti d'emozione
fra quei sospiri d'aria e d'acqua pura
dimenticavo il male e le persone.
Lo sognerò di nuovo questa sera
col suo respiro stretto tra le ciglia
per cui l'anima trema come foglia
tra petali di pesco e meraviglia.

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