Scorre il fiume trascina pensieri
e sto dall'altra parte della sponda;
colgo riflessi d'ombra, giunchi neri
ninnati da una brezza tremebonda.
Non pesa dentro il passo solitario
quando la notte, silenziosa pace
avvolge questo mondo immaginario,
in voce di poesia il mio pianto tace.
"La vita non è sogno; statte accuorta!",
mi dici in un sospiro paternale,
ma non averli è vivere da morta...
cos'è che veramente fa più male?
e sto dall'altra parte della sponda;
colgo riflessi d'ombra, giunchi neri
ninnati da una brezza tremebonda.
Non pesa dentro il passo solitario
quando la notte, silenziosa pace
avvolge questo mondo immaginario,
in voce di poesia il mio pianto tace.
"La vita non è sogno; statte accuorta!",
mi dici in un sospiro paternale,
ma non averli è vivere da morta...
cos'è che veramente fa più male?

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