Te lo ricordi il campo delle spighe
alte così, che ci si nascondeva
come formiche dentro le lattughe
e un'onda su di noi si richiudeva.
Giunsero come mostri una mattina
le grandi fauci delle scavatrici
i nostri sabotaggi e fughe in bici
in mezzo ai campi ancora unti di brina.
Sentivo non l'avrei mai più rivisto
quel giallo così bello e sconfinato.
Ora al suo posto c'è un quartiere mesto,
sta lì come una tomba sul passato.
Te lo ricordi il campo delle spighe?
Si srotolava sotto al mio balcone...
adesso è quì fra queste brevi righe
immortalato come una canzone.

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