E' adesso che avrei voglia di una doccia
bollente per levarmi ogni pensiero,
lo stampo del lavoro dalla faccia,
la polvere d'asfalto che mi schiaccia.
Ma il cielo scroscia secchi d'acqua amara
da nuvole broccate di cemento,
casa lontana e poi sempre più dura
la pioggia che mi butta addosso il vento.
La piazza vuota come le mie tasche
dall'ombra della sua desolazione
appiccica le foglie alle panchine
come ad incerottare un'illusione.
Ti voglio bene, sai, ti voglio bene,
ma so che in fondo, a te, non cambia niente.
E' adesso che avrei voglia di una doccia
che il nome tuo sciogliesse dalla mente.

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