e ti amo, accidenti, ti amo!
Come faccio a fermare il pensiero
se la notte nel sonno ti chiamo
e mi sembra di averti davvero
qui a inondare il mio buio di luce,
a parlarci con complice intesa,
mentre il mondo è in un guscio di noce
noi varchiamo un'immensa distesa.
Fra sentieri di vie siderali,
solitari, fra sponde di pianto
che ci trova vicini ed uguali
nei respiri e pensieri che intanto
mentre il tempo trascina stagioni,
spoglia e veste di gemme i suoi rami
come resina d'ambra ti poni
profumando di te sogni a sciami.
E ti amo, accidenti, ti amo,
e ti sento così travolgente
negli istanti che siamo e non siamo
che respiro di te avidamente.

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