Poi mi rintano dentro la tua mano
con gli occhi pregni di disperazione,
sbucciando istanti a una tristezza immane
fra pianti privi di consolazione.
Mi pesta il buio dietro le persiane
chiuse, la nebbia soffoca il respiro
con la malinconia che mi rimane
nell'anima e mi sbriciola nel nero.
Poi mi rintano in te e sembra diversa
la notte che non spiana il mio pensiero
e nel dolore in cui mi sento persa
sei voce che mi stringe in un sospiro.

Nessun commento:
Posta un commento