Poi non vedere l'ora di tornare
tra i vicoli del mondo dentro ai fogli,
dove sentieri bianchi, solitari,
comprendono il dolore in cui mi spogli.
Le lacrime diventano scintille
di stelle che si accendono sui tetti,
rugiada che trasuda dalla pelle
quel mare di tristezza in cui mi butti.
Non una foglia staccherà quel vento
che veste di sgomento la mia vita.
Qui c'è l'eternità del sentimento
che incide il passo in punta delle dita.
Qui c'è l'amore che non mi puoi dare,
la tenerezza che ricerco invano
nel mondo fuori, tra le fole amare
con cui mi spingi l'anima lontano.
Mi accoglie, questo mondo, a braccia aperte.
Raccoglie la mia pena e la converte.

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