Le due, le tre, le quattro e non arriva
l'oblio del sonno che mi spegne il pianto
almeno fino a quando dentro ai sogni
non torni tu a svegliarmi nel rimpianto.
Sei il velo di silenzio dentro agli occhi
bagnati di tristezza e nostalgia
di te che tutta l'anima mi prendi
come una febbre che non va più via.
Le quattro, poi le cinque e si colora
infine malinconica l'aurora.

Nessun commento:
Posta un commento