Dicevo, dunque, il cielo è germogliato
l'istante in cui hai incrociato il mio cammino,
per caso o distrazione del destino
che s'è immediatamente rivoltato.
A ripensarci adesso ancora avvampo.
Un raggio del tuo sguardo come un lampo
scompiglia i miei pensieri insieme al tempo
di tutto il tempo e non mi dà più scampo.
Bisbiglia nel silenzio della notte
la nostalgia e l'anelito diuturno
racconta il malinconico sapore,
ribatte il contrattempo dentro al cuore.
Dissolta come bruma sopra il filo
d'argento dondolante all'orizzonte
la mia speranza, un volo verso il niente
che traccia un'altra ruga sulla fronte
col segno della voce più importante.
Dicevo, dunque, tutto sembra andato
dentro la fitta notte dell'immenso
ma ancora adesso se ci penso avvampo.
Per me non sei mai stato un passatempo.
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