E' polvere il respiro che ti graffia
la gola, gli occhi, gli empiti nel cuore,
la cruda primavera che si soffia
con polline di pietra su ogni fiore
sbocciando all'infinito stille amare.
Infine sai, era quello che voleva.
Non c'è nient'altro che tu possa fare,
seppure gli mettessi in mano il sole
vedrebbe solo un sasso da evitare.
E' polvere il pensiero nella gola.
Chi butta e chi raccoglie l'occasione
di vivere o spazzare tutto il bene
che nella notte affoga fra lenzuola
l'anima che lo scorre nelle vene.
Possiamo fare finta e non vedere
ma è il male che inginocchia poi l'Amore.
Rassegnati all'idea di averlo perso
tra le macerie tue e dell'universo.
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