Lo sai, era lui, l'hai subito capito
appena ti ha sfiorato il suo respiro
e nel silenzio senti l'infinito
perduto per un subdolo raggiro
del fato. Non ti resta che afferrare
dai tuoi ricordi quelle mani care.
L'anima ha sorvolato tutti i mondi
nell'attimo in cui è scesa nel suo sguardo
profondo e nell'abisso adesso affondi
le notti dentro i giorni in quest'inferno
da cui, lo sai, mai più farai ritorno.
E vaghi dentro al buio cieca e sorda
con una corda che ti strozza il cuore,
lo sai, era lui, che l'anima non scorda
seppure hai voglia di dimenticare.
Seppure più di tutti sa far male
davvero. In ogni cosa, il più speciale.
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