Su un filo d'aria scivolano i canti
di rondini e profumi di stagioni
si appoggiano sui soffi vespertini
tra voli di gabbiani pellegrini.
Il mare all'orizzonte è una coppiera
in cui si scioglie un sole rugginoso,
facciamo finta se ne stia a riposo
sotto l'abisso, in una culla nera.
La strada delle stelle è una chimera
che dà una via di fuga a chi dispera.
E vaghi in quell'immenso alla ricerca
di un dio o di chi per lui possa allentare
la presa in fondo al cuore che ti corca
l'anima delirante di un Amore,
sporca di vita e pesta di dolore.
Nel cielo a velo scivolano intanto
pensieri tra frammenti di parole
spezzate sul silenzio di quel pianto
che tieni all'ombra quando torna il sole.
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