Ancora acerba questa primavera
che frizza dentro l'aria mattutina
l'aspro sapore amaro dell'inverno
che quasi controvoglia s'allontana
col passo rassegnato lungo il giorno.
C'è un'epica battaglia sul maniero
invaso dai predoni ed i piccioni
con colpi furibondi d'ali e becco
difendono la prole dall'attacco
corvino come fossero leoni.
E sembra quasi un cozzo di metallo
quel suono acuto che rimbomba in cielo,
stridente come lame che le piume
incrociano nel sanguinoso volo.
Combattono per la sopravvivenza
entrambi, come la natura vuole.
Non tiene in altro conto il bene e il male
la legge cui non sfugge neanche il sole.
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