e poi la notte dove affoghi i sogni
attraversando strade solitarie
e i sensi della colpa sono ragni
che intrappolano i passi dentro al cuore.
Più ne vorresti uscire, più ti leghi,
non te lo spieghi come sia successo
che sei inciampata dentro un passo falso
perdendoti nel fondo dell'abisso
e sola su te stessa ti ripieghi.
Gridi nel buio, cerchi la sua mano
ma lui non può capire cosa dici,
troppo lontano dalle tue parole
e dal bruciore delle cicatrici,
non sente che è di te che ti fai male.
E poi la notte dove affoghi i sogni
parlando con la sua fotografia,
lo sai che è una follia ma dentro i pugni
stringi il rimpianto e tanta nostalgia.
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