E' storia come un'altra e un'altra ancora
che ruota dentro i cicli della vita,
il grande afflitto affetto dal carnale
delirio di sbranare e ti divora
sputando con la buccia i sentimenti
per togliersi ogni traccia in mezzo ai denti.
Ma l'etica difende, è un gentiluomo
galante quanto serve all'apparenza,
dentro lo scroto posa la coscienza
e per un'altra preda snoda il pomo
d'Adamo. Trova poi una buona scusa
perché la sua facciata resti illesa.
"-Mi faccio i cazzi miei- così mi ha detto
mentre già stava sopra a un'altra fica...".
E' storia come un'altra, cara amica,
domani sarà solo uno dei tanti
uomini soli, usciti dalla scena,
che andiamo ad accudire con i guanti
e gli occhi gonfi d'anima e di pena.
Non piangerci, bambina, sai non vale
versarci un'altra stilla del tuo sguardo,
ipocrita fra i tanti che ha rispetto
soltanto del suo pene e non ha affetto.
E' storia come un'altra a un'altra uguale,
puoi al limite compiangere il suo male.
nota: Prendo spunto dalla memoria di una donna anziana, ora passata a miglior vita, la quale mi confidò questa sua triste esperienza di vita vissuta in gioventù, mentre si argomentava sulla differenza tra apparire e/o mostrarsi per quello che si è realmente. Ogni riferimento a fatti o persone di questo ed altri luoghi è da ritenersi puramente casuale.
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