Ed ecco, impallidiscono le stelle
sul fiato satinato di un'aurora
ancora troppo acerba, fredda e dura
del nero d'alabastro che scolora.
La luce albeggia sopra le mie ciglia,
chiedo alla sveglia tempo, una mezz'ora,
per riportare a terra i miei pensieri
e riaggiustare il filo dei respiri.
Un altro giorno nasce senza voglia
so già che sarà pieno di raggiri.
Ed ecco la sirena della luna
rotonda e grassa come una balena
ma è sant'aureola dai riflessi biondi,
cattura cuori e gli animi giocondi.
Ed ecco la sirena sulla scena
col gatto matto, il timido poeta,
sul tetto gira ancora la sua ruota
e un'altra fiera cuoce per la cena.
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