Mi resta questa spina nel profondo.
Il sogno era più grande delle mani
del cielo e se alzo gli occhi, sai, confondo
il mio respiro col suo freddo velo.
Non guardo più le nuvole spumose
che in soffi d'aria sbocciano l'azzurro,
non chiedo più di lui tra le altre cose
che mi racconta il vento in un sussurro.
Tremo, però in silenzio, di quel fiato,
che ha stretto una passione senza fine,
ma poi la verità non fa mai bene
così mi mento e dico che ho scordato.
Mi resta questa spina ed il suo male
dal sottofondo giunge al sommo astrale.
Nessun commento:
Posta un commento