Di quella pioggia fina che la senti
a malapena punzecchiarti il viso
ed una luna ingrassa coi suoi unguenti
la gatta morta, l'ebete sorriso
che lacrima dagli occhi degli amanti
perduti dietro vuoti paramenti.
Amica mia, ti guardo dispiaciuta
e non so dirti quanto mi addolora
quest'impotenza che mi lascia muta
sentendo il tuo respiro che s'accora.
Ti tengo stretta forte con la mano,
se casomai cadrai una volta ancora
cadrò con te, ci risolleveremo
insieme mentre il mondo va in malora
con quell'ipocrisia che lo colora.
Chi si nasconde dietro la Poesia?
La bramosia di spiriti rapaci
ma quella vera è la malinconia
congiunta dal silenzio nelle braci.
Non ti so dire quanto mi fa male
sentirti tanto mesta e disperata,
ma il pianto non si allevia con parole.
Ti starò accanto fino a quando il sole
non squarcia il velo di questa nottata.
2 commenti:
che spirito immenso ha chi fotografa questi fiori, che cambiano ogni giorno...
oggi per questa musica, su queste tue parole quasi una lacrima ti offro.
Si, NellaBrezza...chi fotografa questi fiori ha uno spirito immenso...la tua "quasi lacrima" la poso fra quei petali perché possa sbocciare nuovi semi e ancora altri fiori... Un saluto, ringraziandoti!
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