Il battito di un volo taglia l'aria
del pomeriggio muto ed assolato
che scorre nel suo fiato un'altra storia
e un paio d'occhi che mi lascio dietro.
Ricorda le lezioni nel giardino
sull'erba profumata di sorrisi
gioviali come i cinguettii infantili,
seduti in cerchio tra i fuggenti voli
di rondini e di scie primaverili.
"Amica" è una parola troppo grande
per te che giri come ti conviene
le vele del tuo piccolo natante
e adesso il disincanto mi sostiene.
Ti devo sopportare per lavoro
ma sai, fuori di qui non ti conosco,
non esco insieme a te, voglio restare
dall'altra parte del tuo sguardo fosco.
"Amica" è troppo grande la parola
che strisci con le spire di un serpente,
non siamo state mai alla stessa scuola
e in bocca a te il suo suono mi raggela.
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