Un filo di stille lucenti
racconta la muta fontana,
singhiozza al passaggio dei venti
fra i vuoti e le piene di luna.
Lo senti? E' un violino che suona
la malinconia del pensiero
che al sordo dolore s'intona
col cielo vestito di nero.
Bisbiglia fra i rami percossi
dal fiato notturno che gela
i veli ai papaveri rossi
gonfiando chissà quale vela.
Lo senti? E' un violino spartano,
sormonta ogni battito e schiaccia
gl'istanti a portata di mano
ma l'anima all'anima allaccia.
Un filo di stille lucenti
dai soffi dell'erba alle spalle
del cielo ma tu non mi senti.
Parlavo coi miei sentimenti.
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