Poi tramonta la luna là in collina
strappando il cielo all'alito dei sogni,
senza sconcerto al giorno ti consegni
con la malinconia che ti cammina
accanto e ti circonda col suo manto.
Senza parole guardi in lontananza
quel sole che si posa tra i cespugli,
sui fili d'erba, il mare e la sua assenza
ti graffia dentro l'anima in un fiato
per dirti che non è mai tramontato.
Senza sconcerto passa un altro giorno,
poi ancora un altro in cui non vedi l'ora
di ritornare sola, nel tuo inverno
per viverlo nel sogno in cui ti sfiora.
Nessun commento:
Posta un commento