Si sbucciano di notte le parole,
se sono rose, forse fioriranno,
a maggio o giugno, poco importa al sole
né al vento che le porta sulle fole,
saranno le api a ricavarne il miele.
Quelle farfalle sbandano ubriache
ma quando sorgerà la prima luna
saranno dietro il vetro delle teche,
puntate con gli spilli, ad una ad una.
Trofei di caccia e cuori maledetti
schiacciati dentro i pugni delle notti.
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