Ha vinto il vento dell'indifferenza
cadendo spento dentro ogni parola
piena del senso della sua coerenza
gelata, come questa notte sola.
Fossi rimasta lì altri tre secondi
avrei risolto tutto con un lampo
ma quel tuo dio, mi cara, nel frattempo
ci ha messo lo zampino...non da scampo.
Selene mia, stanotte non decolla
l'anima verso il lume di una stella
d'argento e quella luna sembra piena
della malinconia che m'incatena
i polsi ad un destino che bastona.
E' piena del tuo sguardo silenzioso
per cui vorrei pregare...non so alcuna
di quelle litanie ed il cielo ha chiuso
la porta...dai miei occhi ti allontana.
Che ti sia dolce almeno il tuo riposo.
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