Zampilla l'acqua chiara trasparenti
scintille sotto il soffio del lampione,
nel fiato delle nuvole sfuggenti
e tutt'intorno la desolazione.
Nel denso buio il manto della brina
s'insinua tra le crepe dei portoni
richiusi sulle stesse, si avvicina
in un rimbalzo d'algide emozioni.
Si adagia questa nebbia silenziosa
dai tetti del paese addormentato,
solo la mia tristezza non si posa
nel suo torpore e vago in uno strato
di fumido grigiore. Quasi pare
che il cono della luce del lampione
e l'acqua che scintilla stille chiare
sia il solo approdo per il mio magone.
E piango tra le pieghe del cuscino,
mi manca quel tuo abbraccio della sera.
Si sveglia il primo raggio sul mattino
ma resto avvolta nella coltre nera.
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