La notte stende veli silenziosi
d'ombra su cui riverso i miei pensieri
goccianti della linfa d'emozioni
di cui non voglio dire più i sapori.
Nel buio, fra gli spazi luminosi
di stelle poso tutto quel che sento
nell'eco dei miei battiti protesi,
come una malattia in isolamento.
Amica, non ho più nessuna voglia
di ragionare coi miei sentimenti,
quando nel gelo trema come foglia
l'anima, dentro i pugni delle mani
sbriciolo il cuore per lasciarlo in pasto
alla popolazione dei piccioni,
più recettivi degli amici umani.
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