E' dura poi guardarsi per davvero
nell'anima, passata l'età d'oro
dell'incoscienza, tamponare il fiume
di fango per non spegnere il barlume
di quella fanciullezza ormai distante
come le stelle, limpida e innocente.
Il sogno dell'Amore condiviso
si arresta sull'aurora della luna
tornando al suo sentiero solitario
con i cristalli del suo nome inciso
nell'anima e una ruga scritta in viso.
E' dura poi pensarci quando senti
l'immensa nostalgia che ti dilania
come una febbre in cui il respiro smania
e stringi nel silenzio i tuoi tormenti.
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