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17 maggio, 2012

E l'azalea sotterra

Il vento ghiaccio spezza il fiato al sole
che passa vanamente lungo il giorno
sul gelido lenzuolo di quel cielo
tessuto di tristezza. Tutto è inverno.

E l'azalea sotterra le parole
nel sonno eterno, insieme alle radici
di voli d'usignoli, canti amici,
più fredda della frusta del grecale.

Il mare è un pentagramma di specchietti
di latta ma si spacciano per l'oro
di bettola e la luna già disfatta
si butta col suo pallido respiro
oltre la ripa del fulgente muro.

Amica mia, è un aspetto della vita,
granita come i versi cui ora tendi
lo sguardo, sai, l'Amore è più vicino
nel passo che ti porta più lontano
dal mondo verso il quale ti protendi.

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