Il volo di una rondine mi porta
tra nuvole e sentieri di bambina
fra i languidi respiri di una sera
strappata a un'indulgente primavera.
Mi chiudo in casa, accendo una candela
e a luci spente seguo la sua fiamma
leggera che bisbiglia, come allora,
le ombre in chiaroscuro sopra ai muri,
che davano conforto ai solitari
segreti pianti e muti dispiaceri.
Sui passi dei miei ieri mi ritiro
mentre la luna ha incenerito il campo
di grano, la bambina e in un sospiro
si spegne la candela...sento un crampo
nell'anima spezzarmi anche il respiro.
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