La luna cade a gocce sul selciato
fra i passi degli sguardi indifferenti
all'alito del cielo e si raggruma
sopra lo specchio d'acqua in cui si sfuma.
In un inaneffabile respiro
si ammanta della nebbia, silenziosa
ritorna tra le maglie del mistero
come la croce vinta dalla chiesa.
Avrei voluto dire, ma che importa
vestire questo Amore di parole
sapendo che non giungerà nemmeno
allo zerbino in cui mondi le suole.
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