Ma poi il silenzio brucia sulle labbra
inumidite dall'azzurro fiato
del cielo che sorvola sulla sabbia
del mondo giorno e notte addormentato.
Sfarinano i respiri della luna
velata dalle brume all'orizzonte,
vicina al mare quanto più lontana
da limpidi zampilli di sorgente.
Non ti fidare, amica, il fiato caldo
delle parole spesso è una menzogna
indegna che si dà senza vergogna
come il penoso obolo di un soldo
che sul rovescio ha un viso che sogghigna.
La falsità è la serpe più maligna.
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