Mi caddero sui palmi delle mani
le lacrime raccolte dal silenzio,
le pallide visioni del domani
paure mascherate da risate
e nodi in gola amari come assenzio.
Mi caddero sui palmi come spine
brucianti che inchiodarono il respiro
a un muro di tristezza senza fine
in cui, rimasta sola ancora tiro
via dai miei polsi il filo del pensiero.
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