Dai nodi delle lacrime che sciolgo
pensieri che non devono più uscire
con veli di silenzio li raccolgo,
bruciando in fondo all'anima parole
così, come le inutili preghiere.
Fingere di dormire, rimanere
con gli occhi chiusi sotto le coperte
per soffocare i pianti e quelle amare
scoccate di frustate di dolore,
ormai conosco bene il suo sapore.
Con sorsi di Poesia scaldare sere
bevendo stilla a stilla la rugiada,
prima che nuovamente mi ricada
addosso il cielo con le nubi nere
devo stordire i battiti del cuore.
Non voglio più sentirlo il suo rumore!
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