Parla teneramente ma talvolta
s'infuria pure lei e ti fa sentire
puntando i piedi, gridi tra le spire
d'amaro e contro tutto si rivolta.
Dal cielo butta fiotti di parole
di ghiaccio che ti graffiano la pelle,
lingue di tuoni scaricano il male
che soffoca l'inflorescenza, il sole
e il limpido sentiero delle stelle.
Ma torna col suo amabile respiro
nel semicerchio di un arcobaleno.
Per noi non è così, niente di meno
chiudiamo porte e parte il nostro treno.
Più spesso è la vendetta che ci aspetta
alla stazione dell'incomprensione.
Ciascuno cerca quel che gli conviene,
è qui che ha inizio e fine tutto il bene.
Poi pure il cielo chiude il suo portone.
2 commenti:
Invece per me è proprio il treno che non parte più la fine della storia...
per me invece è un treno che prosegue senza di noi, quando ci lascia dentro la traccia del suo passaggio... ciao Nella Brezza. Buonanotte! ^^
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