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23 maggio, 2012

A sud dell'infinito

S'incendiano le spalle della sera
che ancora ha qualche strascico d'azzurro
respiro per i voli silenziosi
di rondini e una rete in fil di ferro
trattiene tra le maglie, come dita,
due foglie secche e immagini di vita.

Come una ballerina sulle punte
mi porto sui sentieri dei ricordi
dove non c'è l'idea dell'orizzonte,
a sud dell'infinito, né il pesante
fardello, poi la voglia di tornare
dentro la culla limpida del mare.

Un soffio, un velo d'anima nel cielo
d'immenso, senza inizio, senza fine,
dove l'Amore non ha corpi a nolo
che inchiodano nel gelo con le spine.

Qui a terra si da solo alle parole
di classe e se la stessa fosse d'acqua
vedresti tutti i mari, laghi e fiumi
asciutti come i letti in cui scialacqua.

Ma a sud dell'infinito, oltre la coltre
di questa sabbia stretta nel respiro
è il puro sentimento sulle scaltre
folate che si danno per un giro.

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