La notte butta rivoli d'argento
sul pallido respiro dell'aurora
mentre la luce sale a passo lento
come il mio sonno che non giunge ancora,
incatenato all'alito del vento
marino che bisbiglia sul cuscino.
Tra breve il giorno inizia la sua corsa
furiosa come un giro dell'inferno,
mi chiudo per legittima difesa
tra blocchi, libri e fogli di quaderno
dove il mio tempo scorre dolcemente
tenendomi al riparo dalla gente.
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