Poi scivola dal petalo allo stelo
leggera come lacrima di cielo
ma nella gola pesa come un masso
seppure avrebbe identico riflesso.
Tu non hai colpa, cara, se lui è un osso
duro come alabastro e per un nastro
di pizzo passa sopra ad ogni cosa
senza rispetto. Sai, non m'ha sorpresa
sapere che ha bussato alla tua casa,
nemmeno l'Amicizia ha fatto presa.
Seppure non ti sembra sia lo stesso,
rifulge come linfa di una rosa
quel pianto che mi sgorga dallo sguardo.
Ma il sentimento che ora lascio muto
non sono certo io che l'ho perduto,
nascondo là nel cielo il suo riflesso.
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