Un raggio bagna il velo al fontanile
in cui si guarda l'alito del cielo
col filo della luna più sottile
che lega agli occhi nuvole di gelo.
Fa male pure questo ma è normale,
ormai ci si è assuefatti a tante cose,
persino il peggio al sempre peggio è uguale
tra svolte brusche e menti spesso ottuse.
Così ogni giorno cambia quel lenzuolo
d'azzurro ormai impregnato di tristezza
giacché ciascuno abbozza il proprio assolo
con l'anima che non si raccapezza
al freddo giravolta della brezza.
Com'è pieno di te poi quell'immenso
in cui ogni istante sembra di ascoltare
le vibrazioni del tuo respirare
lontano eppure dentro ogni mio senso.
Un raggio bagna il velo al fontanile
che sgorga il fiume della mia tristezza
stringendo dentro il filo più sottile
di gelo con cui l'anima mi spezza.
Non ci si abitua mai a questo dolore
che istante dopo istante bagna il cuore.
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