Così ora lascio andare il tuo ricordo
così come lo vuole questa vita,
sarà una luce all'ombra dello sguardo
il pianto e l'insanabile ferita.
La notte non ha sponde, si dilata,
nel fiato appeso a un filo d'infinito
echeggia al buio il lampo di un momento
sul volo inarrestabile del vento.
In ogni viso suona sottinteso
l'addio, come se fosse il più comune
nome per spolverare l'illusione
fiorita dopo l'attimo sospeso.
Precipita l'aurora sulla sera
e il volo giovanile ha un breve cielo,
aprile sboccia un sogno che scolora
nella raggiera della volta nera.
Così ora lascio andare il tuo sorriso,
la notte non ha sponde e lo ritrovo
nell'onde di quell'attimo sospeso
fra il tutto e il niente di un mattino nuovo.
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