Rileggo i miei giorni trascorsi
sfogliando i respiri del cielo,
promesse, pensieri rincorsi
tra campi di grano e sorrisi
sbucciati sui palmi di mano
tra i brevi papaveri accesi.
Le fughe nei boschi, gli inciampi,
i passi lasciati alla riva
del mare e conchiglie fruscianti
sussurri di malinconia.
Il tempo mutava coi venti
le lune, le vele e stagioni,
poi quegli angioletti splendenti
d'Amore, attaccati ai miei seni,
il dono d'immenso che il cielo
posò in queste misere mani.
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