"Mi si è spezzata dentro la radice",
mi dice, e sento scorrere quel fiume
d'angoscia interminabile che esonda
dal fondo e in tutta l'anima la spreme
in un dolore immane, senza nome.
Poi passa nel barlume del suo pianto
che affoga nel silenzio della gola
come un fruscio nell'aria, un movimento
di luce e sembra un soffio di preghiera.
Immagino che sia il suo piccolino
destato da quel battito violento
a cingerla in un alito d'aurora
- Mammina sono qui, ci sono ancora -
mi sembra le sussurri sopra al vento,
- Per sempre sto con te, in ogni momento!-
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