Rabbrividisce l'olmo illuminato
dal fragile respiro della luna,
scrocchiando qualche ramo fra le nubi
tremanti come fiori sulla bruna
chioma, nell'atmosfera della sera.
Un vento forte d'alito marino
leggero ed aspramente raggelante
s'insinua fra i pensieri che trascino,
li piega come l'erba blu del prato.
Amica mia, che vuoi che ti racconti?
Lascia che sia lo sguardo a sussurrare
dell'acqua che cammina sotto ai ponti,
di quella che mi scava pozze amare.
Sopra il mellifluo fremito del sole
lo stormo delle rondini ricama
l'azzurro velo fatto di parole
e il giorno forgia la sua breve trama.
Le stelle se ne stanno silenziose
a respirare il fiato dell'immenso
mistero che dà vita e morte a cose,
nell'infinito verso del suo senso.
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