Scrivere rovesciando le emozioni
del cuore che altrimenti esploderebbe
di gioia, di tristezza o delusioni
amare che addolorano la vita.
Il pianto, il canto dei ricordi buoni,
quelli cattivi, il male della rabbia
che offusca gli occhi ed ogni cosa insabbia,
buttarla fuori per non annidarla
dentro il pensiero e poi dimenticarla.
Scrivere perché sia meno pesante
l'anima coi suoi passi verso il niente
fra incroci di sentieri con la gente.
Dell'arco dell'aurora che riprende
i primi passi verso il caro abbraccio
materno dal cancello della scuola
a tutti i cieli in cui la mente vola,
fra sguardi, volti, nomi ed altro ancora.
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