Soffiando i respiri nel nulla
tra quelle scintille lontane
si perde anche il suono del nome
di là dove il mondo si culla.
Rimane un inutile sogno
scolpito nel velo d'aurora
sul campo di grano ed il bagno
di luce accecante che oscura.
E adesso mi pesta in un pugno
da dare alle spire del nero
mistero che accende le stelle
dal cielo fin dentro il pensiero.
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