La notte si addormenta in braccio al vento
cristallizzando con il suo respiro
il pianto delle nuvole sul muto
tappeto degli sfalci di ramaglie.
E sogno ad occhi aperti mentre vago
col cuore nello spazio siderale
per non sentire dentro quanto male
fa il raggio della luce a cui mi piego.
E vago mentre sogno ad occhi aperti
tra i dialoghi dei grilli sulla sponda
del lago addormentato e la ruffiana
luna che soffia anelli di catena
sopra ogni superficie tremebonda.
Nessun commento:
Posta un commento