L'aurora sconfinata apriva il cielo
col suo respiro che ravviva ancora
il velo delle lacrime negli occhi,
nascenti dal pensiero che mi sfiora
lo sguardo come un'ombra di carezza
che porta dentro il palmo la sua brezza.
E ci si raccontava sulla soglia
dell'imminente notte che saliva
le scale delle ore contro il tempo
che avanza nella conta senza scampo.
Come bambini in cerca della luce
ci si aggrappava a un alito di voce.
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