Poi sento il respiro del vento
sfiorare il dolore di pietra
che leviga e dentro il silenzio
lo chiude saldando ferite.
Il tempo non cura, matura
posandolo giù nell'abisso
dell'anima dove il riflesso
sussurra nei versi degli occhi.
E quando sprofondi lo tocchi
scoprendo che è più delicato
di un fiore, è la malinconia
di un sogno che non è mai stato.
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