Poi scrivi per buttare l'amarezza
perché non c'è un perché a tanto dolore
che t'intristisce l'anima e la spezza
come una foglia dentro il suo rumore.
Indifferente passa sui tuoi occhi
lo sguardo di quel sole che ti brucia
incenerendo, senza che ti tocchi,
ogni respiro mentre fa il suo giro.
E scrivi e scarabocchi il tuo delirio
febbricitante di malinconia
sputando i mostri che l'immaginario
ti crea e poi scrivi per cacciarli via.
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