Poi scroscia la cascata dei pensieri
con l'assordante suono di un dolore
immoto come il buio fra i cristalli
stellari sui cespugli solitari.
Mi perdo tra i ricordi e spighe verdi
acerbe come i passi dell'infanzia
i brevi voli dentro le tue braccia
e il tuo sorriso, un sole sulla faccia.
Mi perdo sulla riva mentre guardo
l'andirivieni della schiuma bianca
che sfuma come l'onda sulla sponda
nel fremito in cui avanza e si ritira.
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