La notte sospira tra i rami
velati da soffi di bruma,
di brevi riposi in attesa
del muto ritorno all'eterno.
Nell'andirivieni del sole
si bruciano istanti, scintille
di stille, pupille, orticelli
di zolle innaffiate a parole.
Abbraccio coi sensi l'immenso
silente, là dietro la voce
di questo sentiero vorace
del tutto che chiude in un pugno
di cenere al volo di un sogno.
Abbraccio l'immenso e ti sento
di là, dove il mondo si tace.
Nessun commento:
Posta un commento