Poi chiudo gli occhi, sai, per respirarti
ed ascoltare dentro la tua voce
che trema le mie corde e tu sei il canto
sul vento profumato dalla luce
di un sogno a cielo aperto che mi piove
addosso le tue note sempre nuove.
Sei la malinconia tessuta al tempo
che ancora mi rimane tra le mani,
il lampo del mio prisma sul domani
già ieri, senz'alcuna via di scampo.
E adesso sei il mio pianto silenzioso
cucito sul rovescio di un sorriso.
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